L'educazione al teatro a scuola


La Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme al Dipartimento dello Spettacolo, al Ministero della Pubblica Istruzione e all'Ente Teatrale Italiano hanno sottoscritto un protocollo d'intesa relativo alla "educazione al Teatro", di cui riportiamo il testo integrale, con il quale è stata riconosciuta la grande valenza educativa e formativa del teatro per lo sviluppo della creatività nei ragazzi.Il linguaggio drammaturgico inoltre abitua i discenti a veicolare i contenuti attraverso linguaggi che non sono solo verbali.

Incoraggiamo, pertanto, studenti e docenti ad inviare articoli, adattamenti, quesiti e curiosità insomma tutto ciò che hanno realizzato o vorrebbero sapere sul teatro, al nostro in modo tale da incrementare l'attività teatrale e promuovere lo scambio tra le diverse realtà scolastiche.




La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo, il Ministero della Pubblica Istruzione, l'Ente Teatrale Italiano riconoscono l'EDUCAZIONE AL TEATRO come un componente importante della formazione dei giovani.

CONSIDERATI

- la valenza educativa dell'approccio al teatro, da inserire tra le forme di conoscenza analogica, come risposta ai diversi bisogni formativi che la scuola deve garantire come occasione di educazione ai linguaggi verbali e non verbali e alla creativita';
- l'esigenza primaria di assicurare anche in Italia, sul piano culturale e organizzativo, un livello di qualificazione europeo per quanto riguarda la presenza del teatro nel processo formativo sin dalla prima infanzia;
- la varieta' e lo spessore delle esperienze teatrali realizzate, specialmente nel corso degli ultimi anni, nelle scuole di ogni ordine e grado, in particolare nell'ambito dei progetti ministeriali per l'educazione alla salute (Progetto Giovani e Progetto Ragazzi 2000);
- la ricchezza delle esperienze professionali attuate in Italia dal teatro per l'infanzia e la gioventu', spesso a partire dai laboratori attivati nelle scuole;
- la necessita' di approfondire la tradizione e sviluppare i nuovi valori creativi del teatro italiano;
- l'importanza di un' intesa e di un collegamento permanente ed organico tra il settore educativo ed il settore dei professionisti del teatro per l'infanzia e la gioventu', del comune e reciproco interesse della promozione e dell'affinamento nei giovani della sensibilita' critica e dell'attenzione all'arte teatrale, e della valorizzazione delle attivita' teatrali realizzate nelle scuole, anche attraverso una sempre piu' specifica qualificazione degli operatori del settore.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo, il Ministero della Pubblica Istruzione, l'Ente Teatrale Italiano

SI IMPEGNANO A

- valorizzare l'EDUCAZIONE AL TEATRO come una componente significativa della formazione dei giovani;
- favorire e sostenere l'integrazione delle attivita' teatrali scolastiche all'interno dei progetti educativi d'istituto (P E.I.);
- individuare le modalita' possibili per offrire l'opzione dell'EDUCAZIONE AL TEATRO agli scolari e agli studenti di ogni ordine e grado;
- garantire che la qualita' della proposta teatrale destinata all'infanzia e alla gioventu' e la originalita' del teatro prodotto dai giovani siano assicurate sull'intero territorio nazionale anche attraverso il coordinamento tra governo centrale e regioni;
- favorire la formazione di operatori della scuola e del teatro, qualificando competenze professionali specifiche;
- creare un sistema aggiornato di informazione e documentazione delle attivita', anche mediante rassegne, finalizzato alla pubblicazione e al confronto delle esperienze in atto;
- predisporre un piano di coordinamento delle strutture finalizzato all'utilizzo razionale ed efficace delle risorse umane e finanziarie esistenti;
- predisporre conseguenti proposte legislative.

Le due istituzioni individuano nell'Ente Teatrale Italiano la struttura di raccordo tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo e il Ministero della Pubblica Istruzione, e nominano un gruppo di lavoro cui viene conferito il mandato di progettare in dettaglio l'attuazione degli impegni sopra enunciati, e in particolare di elaborare un modello di progetto da attuarsi, nel breve termine, in differenti aree geografiche del Paese.
Roma, 6 settembre 1995

Giancarlo Lombardi
Ministro della Pubblica Istruzione

Mario D'Addio
Sottosegretario di Stato alla Presidenza delConsiglio dei Ministri delegato per il Turismo e lo Spettacolo

Maurizio Scaparro
Commissario Straordinario dell'Ente Teatrale Italiano